Visualizzazione post con etichetta ciclismo femminile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ciclismo femminile. Mostra tutti i post

domenica 4 luglio 2010

Al seguito del Giro d'Italia femminile

Si è svolta a Biadene di Montebelluna la terza frazione del Giro d’Italia femminile. Una cronometro individuale di quasi 17 km, condizionata da un clima molto caldo...



Tra l'altro veniva affrontata nelle ore più soffocanti: 10:45-14:00, per la "gioia" di cicliste, tifosi e addetti ai lavori.
Non c'è due senza tre e così la trentacinquenne tedesca Ina-Yoko Teutenberg ha centrato il tris conservando la maglia rosa.

Prima delle italiane e nuova maglia azzurra, la campionessa del mondo Tatiana Guderzo, incrociata nel dopo corsa in un bar delle vicinanze mentre sorseggiavo una limonata in compagnia di Manuel.
I bestioni roboanti delle atlete


Certo, questo è un mondo completamente diverso rispetto al ciclismo maschile: poca gente, meno nervosismo e maggiore libertà di muoversi nella zona delle premiazioni.

venerdì 26 marzo 2010

Fanta Giro donne

Per la prima volta ciclodonne anche in questo blog, ma in modo alquanto fantasioso. Ho disegnato un Giro d’Italia femminile, toccando le regioni dell’Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e per finire Friuli Venezia Giulia.
Poco più di ottocento chilometri racchiusi in nove tappe.

1° tappa: Cesena - Bologna 87 km
Per scaldare i glutei, tutta pianura per un chilometraggio piatto e dedicato alle sprinter. Si passa anche per Imola, prima di giungere in quel di Bologna. Prima maglia rosa.
2° tappa: Modena – Cremona 110 km
Più lunga della precedente ma ancora in completa pianura, ci si gioca il primato agli abbuoni.
3° tappa: Lodi – Comazzo 21 km (crono)
Cronometro piatta come la tavola del biliardo, apparte un leggerissimo ed impercettibile falsopiano verso Comazzo. La classifica si è mossa a favore delle cronogirl.

4° tappa: Milano – Lecco 107 kmOggi è previsto il primo Gpm ed è già uno di quelli tosti, Colma di Sormano da Nesso, 13 km al 6.5%. Dalla cima della Colma, discesa verso Sormano e poi qualche scalino prima di Lecco. Una prima selezione c’è stata.


5° tappa: Lecco – Lumezzane 101 km
Giornata dal finale incerto. Tutta pianura fino a Iseo, poi passo Tre Termini (9.2 km al 5.6%), discesa, un po’ di pianura in avvicinamento all’ultimo strappo che porta in quel di Lumezzane. Vi ricordate le scaramucce tra Pantani e Jalabert nel ’99!? Il finale è simile.

6° tappa: Darfo Boario Terme – Campo Carlo Magno 117 km
Prima tappa di vera salita, sorvolando l’interlocutoria di ieri. Passo Tonale da Ponte di Legno ovvero 11 km al 5.9% di pendenza media, discesa e avvicinamento alla salita finale, Campo Carlo Magno da Dimaro (15.2 km al 6% medio). La salita finale è dura solo nei primi cinque chilometri ma la tappa è lunghetta.

7° tappa: Cles – Moena 92 kmGiorno di trasferimento senza lode e senza infamia, in mezzo alla tappa c’è da scalare il St. Lugan che presenta oltre sedici chilometri al 5.3% di pendenza media ma la cima è troppo distante da Moena per poter pensare di fare azioni personali. Meglio risparmiarsi per la tappa del giorno dopo.

8° tappa: Moena – Passo Pordoi 98 km
Qui si decide il giro. Specialmente se da Moena devi scalarti il Passo Sella (11 km al 6.6 %), il Gardena dal bivio Sella( un cavalcavia) e il Valparola con gli ultimi cinque, sei chilometri duri. Scesi di un chilometro, bivio Cortina-Andraz, si sceglie la seconda opzione e da Arabba si scala il Pordoi (9.4 km al 6.8%).

9° tappa: Vittorio Veneto - Lignano Sabbiadoro 90 kmKermesse finale completamente in pianura, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.