
Dopo l'interessante azione di Riblon ad Ax3Domaines, anche oggi la fuga è andata in porto premiando il trentunenne campione francese Thomas Voeckler che ha staccato i compagni di fuga sul Port de Balès tagliando la linea del traguardo di Bagnères de Luchon in completa solitudine.
Nulla da fare per gli altri fuggitivi di giornata tra i quali spicca il nome dell’ex campione del mondo Alessandro Ballan (2°).
Dietro succedono scintille: Andy Schleck si mette davanti, forza il ritmo, infine rompe gli indugi e se ne va via di potenza, ma la sua azione dura qualche frazione di secondo, un problema al cambio lo blocca nel bel mezzo della strada costringendolo a fermarsi.
Sfruttando la sfortuna della maglia gialla, Alberto Contador si alza sui pedali e rilancia all’impazzata verso la cima del Port de Balès trovando in Menchov e nel connazionale Samuel Sanchez preziosi alleati.
Schleck rincorre, con grinta tenta di limitare i danni ma ormai è troppo tardi. Al traguardo pagherà trentanove secondi, otto in più di quelli che aveva di vantaggio sul fortunato e opportunista Alberto Contador.
Tour finito in anticipo? Forse, ma aspettiamo a dirlo. La tappa di domani è disegnata molto male, con quattro passi pirenaici nei primi centotrentotto chilometri ed i successivi sessanta in pianura, quindi, con ogni probabilità, il buon Andy dovrà tentare il tutto per tutto Giovedì sul Col du Tourmalet,
salita lunga, pendente e che offre ampio spazio alle azioni personali ai fini della maglia gialla. Certo è che dopo l’epilogo odierno le cose appaiono in modo più prevedibile.










Ci si avvii, dunque, verso il racconto di una giornata all’insegna della fatica-passione, a seconda, con un occhio di riguardo a le maillot à pois.



- Un uomo solo al comando, la sua maglia è biancoceleste, il suo nome è... -







Prima delle italiane e nuova maglia azzurra, la campionessa del mondo Tatiana Guderzo, incrociata nel dopo corsa in un bar delle vicinanze mentre sorseggiavo una limonata in compagnia di Manuel. 
Certo, questo è un mondo completamente diverso rispetto al ciclismo maschile: poca gente, meno nervosismo e maggiore libertà di muoversi nella zona delle premiazioni.


