
Alberto Contador: Vince a Verbier, controlla gli Schleck sulle due tappe successive. Ha ipotecato il Tour.
Andy Schleck 2’26”: Sono iniziate le prime sfide con Contador, per ora vince lo spagnolo ma ricordiamoci che il lussemburghese ha tre anni in meno.
Lance Armstrong 3’55”: Si stacca ma non molla mai, infatti è ancora quarto con buone speranze di ritornare sotto per quanto concerne il podio.
Andreas Kloden 4’44”: Gregario di lusso, fosse capitano unico in una squadra diversa sarebbe molto più indietro in classifica.
Bradley Wiggins 4’53”: Sfrutta un’edizione facile e infatti è ancora nei primi. La cronometro di domani potrebbe giocare a suo favore.
Vincenzo Nibali 5’09”: Ipotecato un posto nei primi sette, ora deve solamente dare tutto sino alla fine, sperando che qualcuno davanti a lui ceda.
Christian Vandevelde 8’08”: L’anno scorso andava più forte ma non si può dire che stia deludendo.
Cristophe Le Mevel 9’19”: Primo dei francesi, onore e merito ad una nazione che anno dopo anno non trova nessun uomo veramente valido per i posti di alta classifica.
Mikel Astarloza 10’50”: Vincitore della tappa dei due San Bernardi, assolutamente un Tour dignitoso.
Roman Kreuziger 10’52”: E’ ancora molto giovane, ma le sue prestazioni fanno paura in prospettiva futura.
Carlos Sastre 11’39”: Non è più un ragazzino, sta pagando gli sforzi del Giro ma in modo più dignitoso di Menchov e Pellizotti.
Denis Menchov: Fino ad oggi inesistente, la fuga è l’unica nota positiva di un Tour negativo.
Franco Pellizotti: Con la scusa della maglia a pois si è reinventato un Tour che diversamente, sarebbe stato come quello di Menchov.
Cadel Evans: E’ tracollato lentamente, oggi quasi mezz’ora di ritardo. Non vincerà mai la Grand Boucle.
Verbier, secondo e penultimo arrivo in salita di un Tour per passisti, vede finalmente lo scossone atteso oltre due settimane. Scattato ai meno cinquemila metri dall’arrivo, Alberto Contador fa il vuoto, l’unico a limitare i danni è uno straordinario Andy Schleck che oggi può dire di essere quasi pronto per le grandi corse a tappe. Terzo Vincenzo Nibali, mai così forte in passato, sorprendente Wiggins, fino a ieri pistard, oggi uomo da corse a tappe. Lance Armstrong ha perso la sfida con il compagno di squadra, da Martedì lo spagnolo sarà in giallo, per il texano invece è arrivato il momento di mantenere un podio non così certo come sembra. Primo degli italiani in classifica, Nocentini che oggi ha corso alla grande perdendo due minuti e mezzo. Nibali ora è settimo, 2’51” il suo ritardo, non vincerà il Tour de France ma un posto nei primi cinque potrebbe essere realtà.
La Francia in festa, Feillu vince il primo arrivo in salita ma in concomitanza con questo, Nocentini, che era in fuga insieme al francese, riesce a conquistare la maglia gialla, nove anni dopo Alberto Elli.
Nel secondo giorno di gloria del fenomeno Cavendish si è rivisto il Lance Armstrong dei bei tempi, furbo e scaltro nel capire il momento giusto della corsa. Il gruppo si taglia in due, davanti rimangono una trentina di corridori, nessun nome importante apparte Armstrong.
E’ partito il Tour de France con una cronometro da Monaco. Scelta discutibile, la classifica ora appare già segnata e probabilmente dopo la cronosquadre della prossima settimana verranno avvantaggiati i corridori militanti nelle squadre più competitive.

